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Per la vita di Castelluccio di Norcia

Così si chiama l’associazione che intende “far rinascere” uno dei borghi più belli d’Italia. Ce ne parla Francesco Montani, uno dei responsabili.

Il paese è stato distrutto al 70% dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre. Da allora le strade di accesso, due dalle Marche e una dall’Umbria sono bloccate e gli abitanti sparsi tra Norcia, la zona di Perugia e le coste marchigiane. Ad aggravare la situazione è arrivata la neve, mentre scriviamo ci sono ancora cinque metri di neve a Castelluccio. Questo racconta Francesco Montani, uno dei responsabili dell’associazione “Per la vita di Castelluccio di Norcia”. 
Quali sono le priorità ? Le strade innanzitutto perché se non si può accedere al paese la “vita” appunto non può rinascere. Tra l’altro questo vuol dire che non si possono seminare le lenticchie e che lo spettacolo della “fiorita” che attrae folle di locali e turisti non potrà aver luogo. L’associazione sta anche cercando di delocalizzare le attività commerciali poco fuori dal paese e di farci arrivare delle casette per i residenti per affrontare il momento transitorio prima della ricostruzione. Uno dei progetti è quello di creare una struttura polivalente, con dormitorio, ambulatorio, farmacia... “per poter gestire l’urgenza semmai dovesse ricapitare, ma speriamo di no !” spiega Montani, ma anche una sala per feste, cene, riunioni con annessa cucina attrezzata ; una sala per mostre permanenti e/o temporanee ; un Museo sulla Storia e le Tradizioni di Castelluccio. Un “centro di aggregazione nel quale ritrovarsi, per ricostruire un tessuto sociale fortemente messo alla prova dall’‘esodo frammentato’ seguito al terremoto”.


Italia in Rete ha versato il 20 marzo 5140€ alla onlus "Per la vita di Castelluccio"

Per informazioni e donazioni :
www.castellucciodinorciaonlus.it