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Nome di battaglia: Provvisorio. Narrare la Resistenza ai ragazzi
Dal 18 al 24 novembre 2015

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ANPI Parigi - Sezione Carlo e Nello Rosselli è lieta di invitarvi alla Mostra

Nome di battaglia: Provvisorio

Narrare le Resistenza ai ragazzi
Pensieri, Racconti e figure

Aperta dal 18 al 24 Novembre 2015
Orari di apertura:
dal lunedì al venerdì 9.00/12.00 - 14.00/17.00
sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00

Maison de l’Italie - CIUP
7A Boulevard Jourdan, 75014 Parigi

Mostra a cura di Giannino Stoppani Cooperativa Culturale Bologna
In collaborazione con Regione Emilia-Romagna, ANPI Parigi, Maison de l’Italie - CIUP

Settant’anni sono tanti e, negli anni che ormai si contano a decine, il rischio di perdere la memoria è naturale.
Una dimensione naturale alla quale non vanno opposti farmaci salvavita, ma una buona pratica di allenamento del ricordo.

Oggi le testimonianze sono difficili, l’età dei partigiani, anche quelli particolarmente longevi, li avvicina alla naturale fine della vita.
Molti li abbiamo salutati nella dipartita, alcuni li abbiamo cercati nelle lapidi, di altri andiamo leggendo le storie, di altri ancora ne troviamo le gesta nei racconti e nei romanzi.

Giannino Stoppani Cooperativia Culturale ha messo a punto un’antologia che recupera brani letterari, ricordi, accanto a storie nuove di chi lo spirito della Resistenza lo ha raccolto, non solo sottoscrivendo l’iscrizione all’ANPI, ma facendolo propria per creare una letteratura che solleciti la memoria dei più giovani.
Un’antologia che ha raccolto parole e figure, che non riporta storie di eroismo, ma di donne e di uomini che decisero da che parte stare.
Dai comunisti con i fazzoletti rossi, ai badogliani con quelli azzurri, e poi i fazzoletti scuri sotto i quali le staffette nascondano i capelli, i fazzoletti fini nelle tasche degli studenti ribelli che sono saliti in montagna e quelli spessi dei braccianti, dei contadini, dei cantonieri.

Un percorso che racconta i silenzi irreali di paesi che “parteggiano” con il cibo, con la paglia, con la stalla, con la complicità muta delle chiese accoglienti, dei boschi amici, degli alberi rifugio.
Giovani, giovanissimi, qualcuno più vecchio, inesperti delle armi o reduci dalle campagne disperate di Russia e Grecia, chi il moschetto lo porta a tracolla, accessorio utile a spezzare i cuori delle ragazze incontrate sulla strada, e chi lo fa penzolare, incapace di sentirselo addosso.

La mostra – e il libro omonimo - vuole raccontare la scelta consapevole e quella istintiva di chi ha dato vita al movimento della Resistenza, di chi ha fatto i conti con il pericolo, il disagio, la solitudine, la paura, l’odio, la solidarietà, la giustizia, per permettere agli altri, a quelli che sarebbero venuti dopo, di provare l’esperienza della libertà.
Un percorso resistente dedicato ai Partigiani, noti o sconosciuti, che nelle città, nelle campagne, nelle montagne, agirono per il bene comune.
Un’antologia che parte dai nomi di battaglia, da quei nomi in alcuni casi salvici, che accompagnavano le azioni di lotta di staffette, partigiani e partigiane.

Una mostra che mette sui muri le immagini delle canzoni resistenti, delle staffette, dei partigiani, dei fuggitivi, delle vittime e dei carnefici.
Perché in quei nomi da letteratura avventurosa, mitologica, amorosa, floreale, c’è la Storia, perché in quelle illustrazioni c’è il passato e il presente, e anche l’idea del futuro.

E accanto alla Resistenza italiana parole e figure di una Resistenza oltre confine, parole e immagini che arrivano dalla Francia e si collocano accanto a quelle dei tanti scrittori e illustratori del Bel Paese.
La voce resistente di Genevieve Patte è il filo rosso che unisce il pensiero, la memoria, l’azione delle figure firmate da illustratori francesi.

Abbiamo voluto raccontare e far vedere ai più giovani una Resistenza che è la base dell’Europa, del pensiero libero e, come tale, va difesa e preservata dall’oblio.

Tra gli illustratori, gli italiani:
Elena Baboni, Paolo Cardoni, Giulia Casarini, Gianluca Costantini, Paolo, D’Altan, Andrea De Franco, Vittoria Facchini, Antonio Ferrara, Michele Ferri, Giulia Orecchia, Alberto Pagliaro, Alex Raso, Giuseppe Palumbo, Andrea Ventura, Vanna Vinci

Quelli d’Oltralpe:
Ronan Badel, Laurent Corvaisier, Anne Herbauts, Marcelino Truong