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Giovedì 22 marzo 2012 à 19h00


Luca Scarlini a Parigi

presentazione del libro "Italia in ginocchio"

Presentazione e incontro con lo scrittore Luca Scarlini, autore del libro "l’Italia in ginocchio" sul ruolo del Vaticano nella vita culturale, politica ed economica dell’Italia. Un incontro appassionante con uno degli autori più curiosi e interessanti della letteratura contemporanea europea.

Acuto, association culturelle toscane à Paris,
la Società Dante Alighieri-Comité de Paris
et la Libreria

vous invitent à rencontrer

Luca Scarlini

à l’occasion de son dernier livre « L’Italia in ginocchio » (ed. Guanda)

le Jeudi 22 mars 2012 à 19h
à La Libreria
89 Faubourg Poissonnière, 75009 Paris

Luca Scarlini è saggista, drammaturgo, storyteller.
Dopo aver insegnato all’Accademia di Brera e in altre istituzioni italiane e straniere, insegna attualmente presso lo IED di Milano e scrive per il Teatro Regio di Torino, così come per molte altre istituzioni teatrali e musicali in Italia e in Europa. In passato ha collaborato con Rai Radio3 e ha scritto, in diversi contesti, sulle relazioni tra musica e società.

Tra i suoi libri vanno ricordati: La musa inquietante (Cortina), Equivoci e miraggi (Rizzoli), D’Annunzio a Little Italy (Donzelli), Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), che affronta il tema dei castrati dal punto di vista della società del tempo. Recentemente ha scritto Un paese in ginocchio (Guanda) e Sacre sfilate (Guanda).

Che cosa hanno in comune gli italiani, dal Piemonte alla Sicilia, dal Molise alla Sardegna? Il cattolicesimo. Nel suo ultimo libro, Un paese in ginocchio (Guanda, pp. 152, € 13, in libreria dal 31 marzo) di cui presentiamo qui in anteprima un capitolo, Luca Scarlini parte dal fatto che, lo vogliano o no, gli italiani non possono non dirsi cattolici. Il saggista e drammaturgo fiorentino ci racconta, attraverso una serie di esempi, parlando di sesso e religione, di senso di colpa e cultura vittimale, di politica e società, in che modo l’identità italiana si sia fondata, e ancora si fondi, sulla forma esteriore della religione, che è per gli abitanti del Bel Paese una pratica prima ancora che una fede. Scarlini ricorre a una scrittura corrosiva, ironica e sarcastica, attenta ai dettagli, polemicamente sapiente. Come nei libri precedenti, vi racconta storie che ha recuperato da recessi ignoti, grazie dalla sua onnivora curiosità di lettore bizzarro e coltissimo. Il suo metodo consiste nel mettere insieme aspetti solo in apparenza distanti e irrelati, facendoli dialogare attraverso la propria spumeggiante scrittura. Alla pari del libro precedente, Sacre sfilate (Guanda 2010), vero excursus sulla moda d’Oltre Tevere, e primo tassello di un’epopea antivaticana, anche questo lo si legge tutto d’un fiato, trascinati dalla vis polemica e dal modo inatteso di palesare mediante l’umorismo la propria disdetta verso un paese che è immorale nel profondo, lo sa e se lo nasconde. Anticipiamo qui le prime pagine dell’introduzione.

(da: http://www.doppiozero.com/materiali/anteprime/anteprime-un-paese-ginocchio-di-luca-scarlini)